a Cooperativa si è posta come obiettivo per l’anno 2026, quello di ottenere la certificazione per la Parità di Genere PDR 125.
In questa ottica si cerca di analizzare con maggior attenzione i vari aspetti di cui parla questa norma, coinvolgendo e tutelando il più possibile i propri dipendenti, affinché non si verifichino episodi di violenza/discriminazione di nessun genere all’interno dell’ambiente lavorativo. In questa fase, in attesa dell’ottenimento della certificazione, CCILS è già in grado di fornire ai dipendenti un supporto garantito dalla nomina di un Comitato Guida a disposizione in questo senso, e di fornire la possibilità di fare segnalazioni anonime nel caso in cui si verifichino episodi da porre all’attenzione dei referenti, che verranno poi attentamente analizzate.
La normativa PDR 125, all’art. 6 spiega come procedere con le segnalazioni. Di seguito si pubblica l’intero articolo.

Le segnalazioni, possono essere presentate con le seguenti modalità:

Modalità di ricezione delle segnalazioni e garanzie di anonimato e tutela del segnalante

L’organizzazione adotta un sistema strutturato per la ricezione delle segnalazioni finalizzato a garantire riservatezza, anonimato e assenza di ritorsioni nei confronti dei segnalanti. Tale sistema è impostato nel rispetto dei principi di tutela della persona e, ove applicabile, delle disposizioni del D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24 in materia di whistleblowing.

1. Strumenti per la presentazione delle segnalazioni

La segnalazione può essere presentata attraverso la seguente modalità, scelta con l’obiettivo di assicurare il massimo livello di tutela del segnalante:

 Form elettronico anonimo

CCILS mette a disposizione un modulo elettronico anonimo, realizzato tramite strumenti informatici che:

  • non tracciano l’identità dell’utente (Google Moduli senza raccolta di e-mail o indirizzi IP);
  • non richiedono credenziali personalizzate;
  • permettono l’invio di documentazione a sostegno della segnalazione, garantendo l’anonimato.

 

Tale metodologia è raggiungibile attraverso il link:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScFBmOKSPPlz4cZP2SA23mnPzfZ1gFge2Zg0PanGaJcl0r34w/viewform?usp=header

2. Garanzie di anonimato e riservatezza

Il processo di gestione delle segnalazioni assicura che:

l’identità del segnalante (se conosciuta) non venga rivelata senza il suo consenso, salvo obblighi di legge;
le informazioni fornite siano trattate nel rispetto dei principi di riservatezza e protezione dei dati personali;
sia evitato qualsiasi accesso non autorizzato ai contenuti delle segnalazioni.
Quando le segnalazioni sono presentate in forma anonima, il sistema è progettato per impedire ogni forma di tracciamento diretto o indiretto.

3. Politiche e strumenti di non ritorsione

L’organizzazione adotta una politica di tolleranza zero verso qualsiasi forma di ritorsione, reale o tentata, nei confronti di chi effettua segnalazioni in buona fede. Sono pertanto previste:

misure disciplinari e correttive nei confronti di chi realizza comportamenti ritorsivi;
la protezione del segnalante contro cambi mansione ingiustificati, discriminazioni, isolamento lavorativo o altre conseguenze negative collegate alla segnalazione;
la possibilità di richiedere un supporto dedicato (risorse umane) qualora il segnalante percepisca rischi di ritorsione.

Il processo di gestione della segnalazione è composto dalle seguenti fasi:

  • ricezione della segnalazione
  • analisi preliminare della segnalazione
  • adozione dei provvedimenti organizzativi e/o disciplinari.
  • Il soggetto autorizzato a ricevere le segnalazioni, ovvero il Comitato Guida, analizza preliminarmente le segnalazioni ricevute al fine di verificarne l’accettabilità ovvero a verificare che il contenuto della segnalazione sia riferibile ad una delle fattispecie descritte all’art. 2 del presente regolamento o comunque riguardi situazioni di discriminazione o altre forme di violenza di genere, incluse le molestie sessuali.

Il soggetto che riceve la segnalazione provvederà, coinvolgendo se necessario altre funzioni interne all’organizzazione, ad effettuare i dovuti accertamenti sulla fondatezza della segnalazione.

Qualora, a seguito delle verifiche di approfondimento, la segnalazione risulti infondata, il soggetto che ha effettuato l’analisi provvede ad archiviare la segnalazione corredata dagli esiti delle verifiche svolte. In tal caso lo stesso provvede ad informare il segnalante, se noto, della conclusione e degli esiti delle verifiche svolte. L’organizzazione o gli aventi causa si riserveranno il diritto di tutelarsi qualora siano accertate in capo al segnalante responsabilità di natura penale o civile legate a falsità della dichiarazione.

Qualora al termine della verifica la segnalazione risulti fondata, il soggetto che ha effettuato l’analisi provvederà ad adottare i provvedimenti organizzativi ritenuti più opportuni e se necessario, nei casi applicabili e in conformità alle normative in materia di lavoro e al contratto collettivo nazionale, all’adozione dei provvedimenti disciplinari e alla successiva verifica dell’efficacia delle azioni intraprese.

In entrambi i casi la segnalazione verrà registrata su apposito modello di Registro delle segnalazioni anonime definito Segnalazioni ANONIME – raccolta segnalazioni accessibile solo dal Comitato Guida.

Il Comitato Guida è stato nominato nelle persone di: Coppola Claudia, Rossi Valentina, Zavagli Nicola. 

 

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